Un blog di Riccardo Russo sull'informatica e la programmazione, si trovano anche informazioni riguardo a star trek e alla fantascienza.
lunedì 15 dicembre 2008
Giornalista tira 2 scarpe a Bush
Ecco qui quello che è successo in quei 2 minuti di "terrore"!!!!
venerdì 12 dicembre 2008
Storia del mouse
Come tutti noi sappiamo (o dovremo sapere) il mouse è un dispositivo in grado di inviare un input ad un computer in modo tale che ad un suo movimento ne corrisponda uno analogo di un indicatore sullo schermo detto cursore. È inoltre dotato di uno o più tasti ai quali possono essere assegnate varie funzioni.
Interno di un mouse meccanico senza fili:
2. rotelle di rilevazione movimento
3. sfera di movimento
4. vano batterie
Ma come funzionavano i mouse un tempo?
Un tempo i mouse erano dispositivi che funzionavano in base a dei principi meccanici di spostamento su due assi, che venivano controllati tramite l'utilizzo di due rotelle ortogonali, una per spostamenti "alto-basso" e l'altra per "sinistra-destra".
Per ulteriori informazioni e un video di un tipico mouse vecchio tipo vi rimando ad un articolo di Paolo Attivissimo:http://attivissimo.blogspot.com/2008/12/40-anni-di-mouse.htmlmartedì 9 dicembre 2008
Google ecologico? Motore di ricerca alternativo (aggiornato dopo la pubblicazione iniziale)
Cercando su internet, mi è capitato di vedere una variante di google: http://www.blackr.it/ il quale usa lo stesso algoritmo di google per la ricerca, ma usando uno sfondo nero (come potete vedere dall'immagine).Questa è un'iniziativa tutta italiana che porta ad un discreto risparmio energetico, in quanto aprendo una pagina di ricerca su sfondo nero anzichè bianco, si ha un minore "utilizzo di pixel" portando notevoli risparmi sia ambientali sia sulla bolletta della luce (anche se minimi).
Secondo il loro sito (precisamente qui) affermano per esempio che il risparmio tra la visualizzazione di una pagina nera ed una bianca per un monitor da 15 pollici è di 15 Watt, mentre per un monitor da 17 pollici è di 22 Watt e,infine, per un monitor da 21 pollici sono ben 52 Watt.
Oltre al risparmio energetico, lavorare con uno schermo scuro è più riposante per la vista aiutando a ridurre il contrasto tra monitor ed ambiente circostante nel caso in cui si stia lavorando di notte.
Parliamo di cifre:
Stiamo parlando di Google, che smista circa 200 milioni di ricerche al giorno.
Facciamo conto che per ogni richiesta si trascorrano almeno 10 secondi sulla
schermata iniziale, questo significa che sul desktop di Google ogni giorno i
monitor sostano qualcosa come 550.000 ore. Se ogni utente utilizzasse la
schermata di Google per intero, il passaggio ad un background nero farebbe
risparmiare un totale di circa 15 (da 74 a 59) watt. Questo si tradurrebbe in un
risparmio globale di 8.3 Megawatt/ora al giorno, o circa 3000 Megawatt/ora
l’anno, davvero un bella quantità di energia, per un così piccolo sforzo.
Informazioni provenienti da http://www.blackr.it/info.php
Infine blackr.it offrendo lo stesso algoritmo di ricerca di google, offre anche gli stessi risultati di ricerca, quindi sarebbe la stessa cosa utilizzare uno o l'altro, quindi cosa ci costa a noi utilizzare blackr.it al posto di google.it? Oltretutto blackr.it offre una visualizzazione più rilassante con i suoi colori più scuri!
Aggiornamento:
Attenzione, dopo un'ulteriore ricerca, ho trovato dati che confermano che tutto ciò è giusto, ma applicabile soltanto ai vecchi monitor a tubo catodico, in quanto ovviamente i monitor moderni, LCD, di qualunque colore si debba illuminare, il pixel si illumina lo stesso, consumando comunque energia per la retroilluminazione!!
Per ulteriori informazioni: http://attivissimo.blogspot.com/2007/07/nerooogle-e-soci-promettono-risparmio.html
lunedì 8 dicembre 2008
Nuovo blog su Paolo Attivissimo
Questo blog è dedicato totalmente a Paolo Attivissimo e a quello che fa per renderci la vita più semplice!
giovedì 4 dicembre 2008
Per natale, fai un regalo al tuo spammer preferito: manda una letterina a Valentin di Kaluga
Ultimamente è tornato a riempire anche le caselle di posta della Radio Svizzera di lingua italiana, come racconta qui Paolo Attivissimo nel suo blog il disinformatico.
Paolo ha organizzato una bella pensata: se lui da 10 anni intasa le nostre caselle di posta elettronica dicendo che è povero e che sta congelando, perchè noi non gli mandiamo una bella cartolina di natale scrivendogli quanto lo pensiamo?
In questo modo lo possiamo aiutare fornendogli del comburente per scaldarsi (se qualcuno vuole ance spedirgli un accendino, magari lo gradisce!!)
In questo modo, intaseremo la sua casella fisica, come lui intasa le nostre caselle elettroniche.
Il vantaggio di tutto ciò e che possiamo essere totalmente anonimi, visto che non siamo obbligati a dare il nostro mittente e poi una cartolina per la russia (fino a 20 grammi) costa solo 65 centesimi, 5 centesimi in più di una normale cartolina spedita in Italia!!
L'indirizzo di Valentin è il seguente:
Valentin Mikhailin
Rileeva Ulica, 6-45
Kaluga 248030
Russia
Per natale, spediamo una bella letterina anche a lui, oltre che a Babbo Natale ed esprimiamogli tutte le nostre preoccupazioni per lui!!
Infine, se volete, potete scrivere nei commenti cosa avete scritto nella cartolina, o magari un link alla foto della cartolina!!
mercoledì 26 novembre 2008
Google Chrome: Recensione
martedì 25 novembre 2008
Reunion 2008 di Star Trek: Come è andata? foto ed eventi
Come ogni anno, gli organizzatori si sono fatti in 4 per garantire una convention ricca di avvenimenti, ma soprattutto divertente e... ci sono riusciti!
La reunion è soprattutto un'incontro di amici dove, attraverso l'universo della fantascienza, si possono fare 4 chiacchiere in tutta allegria.
Quest'anno la reunion è stata espansa anche ai club di farscape (come l'anno scorso), doctor who, gundam italian club e moonbase 99, ma questo non è stato affatto un problema, anzi è stata una "scusa" per conoscere nuova gente.
Si sono conosciuti nuovi amici e ci si è divertiti come sempre!
Durante la convention si è fatto un pò di tutto, dalla proiezione di episodi inediti, alla serata costumi, premiazioni dei club e altri spettacoli vari.
Poi, naturalmente, c'è stato l'incontro con i due ospiti invitati dal mondo di Star Trek, cioè Alice Krige, la regina Borg di Primo Contatto e René Auberjonois, alias Odo di Deep Space Nine, che sono stati entrambi fantastici e disponibili con noi.
Oltre ad aver interpretato la regina borg in Star Trek, ha partecipato a moltissime altre produzioni televisive, tra le quali 4400, Deadwood, Six feet under...
Durante la convention è stata fatta anche la solita lotteria, dove sono stati estratti tra tutti i partecipanti alla convention che hanno comprato il biglietto 3 premi di valore non di poco conto.
Ecco i 3 premi estratti:
1° PREMIO - Valore € 499
Clone Trooper Helmet
Master Replica -
Riproduzione ufficiale.
L'elmetto è indossabile.
Include un piedistallo e il
certificato di autenticità.
2° PREMIO
Star Trek Deep Space
Nine 30th anniversary
Phone Card Set - Set da
collezione di 9 carte
telefoniche Space
Group
3° PREMIO
Winona - Pistola
standard ad impulso
dei pacificatori
Che altro dire? Attenderemo la prossima convention e, nel frattempo, per eventuali scambio foto, non esistate a chiamarmi e sarò disponibilissimo a darmi le mie foto (in cambio delle vostre, ovviamente...). (leopardx7@gmail.com)
Ecco qui la torta tipica della reunion, servita durante la sera di sabato, come sempre, agli ospiti.
Infine, sempre nella giornata di sabato, si è svolta, come sempre, la sfilata costumi, dove hanno sfilato tantissimi partecipanti, tra cui ratman e una famiglia in costume Gundam (in sottofondo sulla foto) i quali hanno vinto il premio Sci-Fi per la fantascienza.
La vincitrice del pubblico è, invece, quella in primo piano sulla foto.
giovedì 20 novembre 2008
Finalmente la convention star trek inizia!
Come sapete, la convention di Star Trek inizierà domani e io fino a lunedì non sarò presente... Per un pò dovrò lasciare il blog... solo!!
mercoledì 19 novembre 2008
Star Trek, a pochi giorni dalla convention STIC, vediamo che cos'è
« Spazio, ultima frontiera. Eccovi i viaggi dell'astronave Enterprise durante la
sua missione quinquennale, diretta all'esplorazione di nuovi mondi, alla ricerca
di altre forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare laddove nessun uomo è mai
giunto prima. »
Chi, fra voi, non ha mai sentito almeno una volta questa frase? Star Trek è una serie televisiva che ha avuto inizio negli anni 60 (1966) ideata da Gene Roddenberry. La serie conta 6 serie, tra cui una a cartoni animati: classica (TOS), la serie animata (cartoni animati) the motion picture, detta anche the animated series (TAS), the next generation (TNG), Deep Space Nine (DS9), voyager (VOY), enterprise (ENT).
Tutti gli episodi rispettano le norme stabilite dalla federazione: la prima direttiva.
La "Prima direttiva" è la fondamentale norma etica che impedisce alla Federazione dei Pianeti Uniti di interferire con le civiltà meno progredite, limitando di fatto i contatti con gli altri popoli che non abbiano ancora scoperto la propulsione a curvatura. La prima direttiva - ideata dallo scrittore di fantascienza Theodore Sturgeon - costituisce il sottotema di molti degli episodi della serie originale di Star Trek e delle serie successive.
Alcune fonti provengono da wikipedia e dal mio sito internet tecnofree.netsons.org
Nozioni fondamentali sul java
Java è un linguaggio di programmazione orientato agli oggetti, derivato dal C++ (e quindi indirettamente dal C) e creato da James Gosling e altri ingegneri di Sun Microsystems. La piattaforma di programmazione Java è fondata sul linguaggio stesso, sulla Macchina virtuale Java (Java Virtual Machine o JVM) e sulle API Java.
Java venne creato per soddisfare quattro scopi:
- essere orientato agli oggetti
- essere indipendente dalla piattaforma
- contenere strumenti e librerie per il networking
- essere progettato per eseguire codice da sorgenti remote in modo sicuro
La prima caratteristica, l'orientamento agli oggetti, si riferisce a un moderno metodo di programmazione e progettazione, la programmazione orientata agli oggetti (OOP). L'idea alla base della OOP è di rappresentare, nella progettazione del software, le entità reali o astratte che compongono il problema sotto forma di oggetti. Gli oggetti sono caratterizzati da delle proprietà (definite variabili o campi di istanza o di esemplare) e di metodi applicabili sugli oggetti stessi, che possono ad esempio modificarne lo stato o estrarne informazioni. I programmi scritti in Java possono essere unicamente orientati agli oggetti, di conseguenza tutto il codice deve essere necessariamente incluso in una classe. Sebbene Java possa operare sia su oggetti che su tipi di dati primitivi, è considerato un linguaggio ad oggetti puro, ovvero nel quale gli oggetti sono le entità di base del linguaggio, anziché essere costruiti partendo da costrutti ad un inferiore livello di astrazione.
La seconda caratteristica, l'indipendenza dalla piattaforma, significa che l'esecuzione di programmi scritti in Java deve avere un comportamento simile su hardware diverso. Si dovrebbe essere in grado di scrivere il programma una volta e farlo eseguire dovunque. Questo è possibile con la compilazione del codice di Java in un linguaggio intermedio detto bytecode, basato su istruzioni semplificate che ricalcano il linguaggio macchina. Il bytecode verrà quindi eseguito da una macchina virtuale. Inoltre, vengono fornite librerie standardizzate per permettere l'accesso alle caratteristiche della macchina (come grafica e networking) in modo unificato. Il linguaggio Java include anche il supporto per i programmi con multithread, necessario per molte applicazioni che usano la rete. La portabilità è un obiettivo tecnicamente difficile da raggiungere, e il successo di Java in questo ambito è materia di alcune controversie. Sebbene sia in effetti possibile scrivere in Java programmi che si comportano in modo consistente attraverso molte piattaforme hardware diverse, bisogna tenere presente che questi poi dipendono dalle macchine virtuali che sono programmi a sé e che hanno inevitabilmente i loro bug, diversi l'una all'altra: per questo è nata una parodia dello slogan di Sun "Scrivi una volta, esegui dovunque" ("write once, run everywhere"), che è diventato "Scrivi una volta, fai il debug ovunque" ("write once, debug anywhere").
Con il linguaggio java è infatti possibile scrivere il programma una volta, compilarlo e poi eseguirlo sotto windows, mac o un sistema unix (che abbiano sopra una macchina virtuale) senza doverlo ricompilare.
Con questo concludo la parte teorica, più avanti spiegherò come si scrivono programmi in java in questo stesso articolo!